Stop nell’ultima gara, una sconfitta che non cancella il percorso: ma i Wolves guardano avanti
Ed eccoci giunti all’ultima partita della stagione regolare, importante crocevia prima dei play-off che assegneranno il posto in Serie A1. Purtroppo la partita non è andata come si sarebbe auspicato e alla fine è giunta una sconfitta piuttosto pesante ma meritata.
Veniamo al racconto della partita. I Wolves iniziano con Luca in porta, in difesa gli stick Riccardo e Mohammed e in attacco le 2 mazze Renato e Mattia. Come spesso accade nelle nostre gare siamo passati subito in vantaggio dopo pochi secondi con un gol di Mattia.
Il vantaggio, però, è durato appena cinque minuti: da lì in poi c’è stata molta confusione in campo. Non si riuscivamo a mantenere le posizioni né a tenere una linea alta o organizzare un pressing efficace. Il pareggio è arrivato quasi subito e Bareggio non è più riuscito a tornare in vantaggio, uscendo quasi subito dalla partita. È stata chiaramente una giornata no.
Dopo l’1-1 gli avversari hanno continuato a segnare chiudendo il primo tempo sul 4-1, punteggio che nonostante tutto teneva ancora in partita i Wolves. A cinque minuti dalla fine del primo tempo ci sono stati dei cambi per cercare di dare nuova energia alla squadra: Pasquale è entrato al posto di Luca, Sabrina al posto di Momo e Andrea al posto di Mattia.
Nonostante le sostituzioni, il copione non è cambiato e Udine ha continuato a realizzare gol senza una reazione importante.
Nel secondo tempo siamo ripartiti con il quintetto che aveva chiuso il primo, con ulteriore rimaneggiamento della squadra per cercare di dare un’altra direzione alla partita ma non siamo riusciti a cambiare nulla. La partita era piuttosto fallosa infatti Riccardo è stato espulso con un cartellino rosso, abbiamo giocato per 5 minuti in inferiorità numerica e Udine ne ha approfittato per allungare con il punteggio.
La giornata ha continuato ad essere negativa perché, poco dopo, anche un giocatore avversario, Christian Volpato dei Friul Falcons, è stato espulso. Nonostante l’uomo in più non siamo più riusciti a segnare e questo ci ha fatto uscire completamente dalla partita.
Nel finale siamo tornati in parità numerica, gli avversari hanno continuato a giocare bene mentre noi siamo riusciti a fare solo altri due gol. La partita si è conclusa sul punteggio di 13 a 3 per la squadra di casa che ha raggiunto il 3º posto e quindi la semifinale contro i secondi della classifica, i Treviso Bulls.
Ovviamente la stagione non è andata come ci si sarebbe aspettati ma mi sento comunque di vedere il bicchiere mezzo pieno. Ci sono stati giocatori che hanno dimostrato miglioramenti importanti come nel caso di Mattia e Sabrine, chiamata in causa con pochi allenamenti, è stata pronta.
Quando si subiscono sconfitte importanti è facile vedere le cose che non sono andate bene ma sono anche utili per capire cosa si può fare per migliorare. Dobbiamo imparare a gestire meglio le situazioni difficili ma sicuramente ci vuole anche un pizzico di fortuna in più che, chiaramente, non c’è stata. Questo ovviamente non può essere un alibi ma quando si fa un’analisi su un’intera stagione bisogna considerare tutti gli aspetti.
Sia che si vinca o si perda lo si fa insieme e ognuno si prende le proprie responsabilità. Quello che non manca a noi Wolves è la coesione della squadra, che ha sempre permesso di superare momenti di difficoltà e venirne fuori migliori di prima.
Ora la stagione si è conclusa e i prossimi mesi saranno molto importanti per preparare il campionato dell’anno prossimo, sempre con tanta voglia di giocare e di migliorare i risultati poco soddisfacenti di quest’anno.
Ringraziamo i tifosi per il supporto sempre dato e speriamo di darvi anche qualche altra soddisfazione. Grazie anche a tutti coloro che rendono possibile lo svolgimento dei nostri allenamenti e partite.
Ora le consuete parole di mister Alberto: “È veramente un peccato finire la stagione così, perché sappiamo di essere più forti di quanto abbiamo dimostrato ieri. È andato tutto storto, quello che poteva andare storto, non ci siamo trovati in campo.
Chiaramente complimenti agli avversari che hanno giocato un’ottima partita, ma noi non siamo quelli visti ieri. Adesso analizzeremo la partita a mente lucida, cercheremo di capire cosa non è andato, dove sono stati gli errori e perché.
Dopodiché bisogna ripartire con molta serenità, rendersi conto degli errori commessi in questa stagione che non ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Ora si lavora e si riparte per raggiungere risultati migliori l’anno prossimo.”
DI MATTIA ABBATE
