PASQUALE IMPROTA

NOMEPASQUALE
COGNOMEIMPROTA
DATA DI NASCITA29/03/1998
NAZIONALITÀITALIA
RUOLOVICE PRESIDENTE E STICK

CONOSCIAMOLO MEGLIO

Pasquale Improta, nasce a Napoli il 29 marzo 1998. Nel tempo libero ama dedicarsi alla creazione di diversi siti e alla gestione di numerose pagine web. Infatti ha usato questa sua competenza per creare lo spettacolare sito della nostra squadra e si occupa anche di seguire i social, in particolare la parte organizzativa e grafica. Ha frequentato la scuola superiore con indirizzo informatico. Laureato in giurisprudenza presso l’Università Bicocca di Milano. Sono anni che gioca a Powerchair Hockey, militando nelle due squadre milanesi prima nelle Turtles e poi nel Dream Team. Ora ha deciso di intraprendere questa nuova avventura con noi Wolves Bareggio, essendo uno dei fondatori della squadra, non che Vicepresidente. Pasquale è un compagno di squadra molto simpatico ed ironico che riesce sempre a portare una ventata di allegria, grazie anche al suo humour partenopeo. Gioca come Stick difensivo e a volte ricopre il ruolo di portiere. Fuori dal campo gli piace ridere e scherzare ma quando si tratta di giocare si trasforma in un roccioso Stick difensivo in grado di respingere molti tiri. Ciò che a Pasquale piace di più del suo ruolo, è quell’ebbrezza che prova quando riesce a respingere un tiro che sembra quasi un gol fatto. Il suo miglior risultato ottenuto è stato qualificarsi ai quarti di finale nel campionato di A2 con il Dream Team, sfiorando la possibilità di giocarsi le semifinali.

Per quale motivo hai scelto il numero 17 sulla maglia?

Ho scelto il numero 17 perché sono un tifosissimo del Napoli e il mio idolo è Marek Hamsik che ha giocato nel Napoli fino a poco tempo fa e il suo numero di maglia era il 17.

Quali sono i motivi per cui hai scelto questo sport?

Diciamo che il motivo principale è che quando ho deciso di iniziare a fare sport, il powerchair hockey era l’unico sport che potevo fare con la mia patologia. E dopo averlo provato mi è piaciuto molto e ho deciso di continuare a praticarlo.

Qual è stata la partita più bella che hai giocato?

La partita più bella e significativa che ho giocato è stata un incontro tra il Dream Team e gli Sharks Monza B, durante il quale ho fatto il mio primo gol e per ora unico in carriera come Stick, un ruolo nel quale è molto difficile segnare.

Prima di ogni partita c’è qualcosa che ti aiuta a prepararti meglio mentalmente?

In realtà non c’è niente di particolare che faccio per prepararmi alla partita, quello che faccio è cercare di concentrarmi e focalizzarmi sull’incontro. In quel momento, i miei pensieri sono orientati esclusivamente sul match e finché sono in campo il mio obiettivo è fare del mio meglio per la squadra.

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